Una mattina da incubo

Eravamo in classe: la prof di diritto elencava le diverse  funzioni del Parlamento,  improvvisamente un rumore catturò la nostra attenzione…  tutto iniziò a tremare. Mi guardai intorno, la cattedra non smetteva di vibrare, l’armadio oscillava sempre di più e le facce terrorizzate dei miei compagni non erano certo rassicuranti. Un brivido mi scosse,  poi, improvvisamente,  il pavimento crollò. I miei amici precipitarono tutti in un groviglio di banchi, sedie, libri.., tutti tranne me… l’unica parte rimasta  intatta era quella su cui poggiava il mio banco. Feci un timido passo verso il precipizio,  guardai ciò che restava della classe, della scuola:  era orribile vedere l’ insieme di corpi, calcinacci e sangue sotto di me, si distinguevano a malapena   le facce dei miei compagni… guardai meglio, vidi una figura che ancora si muoveva, la riconobbi, era lei, la mia vicina di banco, Linda.  Era viva, ma in che condizioni! Aggangiata ad un ferro sporgente che le aveva trapassato una spalla. Cercai di aiutarla a  salire nell’unica parte restata in piedi della scuola, dove ero io; ci riuscii. Provò ad aprire la bocca per parlare e la cosa fu deprimente: era senza denti. Con sgomento e riluttanza cercai di fermare  tutto il sangue che le fuoriusciva dalle bocca senza grandi risultati. Mi girai un attimo per prendere un fazzoletto nello zainetto per pulirmi le mani sanguinanti e  con la coda dell’occhio vidi il corpo di Linda che si afflosciava e che scivolava di nuovo nel vuoto. Riuscii a afferrarla  per i capelli ma poco dopo si staccarono e me li ritrovai in mano. Un tonfo sordo si udì  e subito dopo un lungo, estenuante silenzio. Mi trovavo lì, da sola, in silenzio… a quel punto crollai e mi buttai sul banco in lacrime… chiusi gli occhi per un istante. Improvvisamente un suono, anzi due. Due suoni assordanti mi rimbombarono dentro le orecchie. Aprii gli occhi, tutto era tornato alla normalità, banchi, sedie, armadio, compagni! La Prof di diritto finiva proprio allora di elencare le prerogative del Capo dello Stato.

 Alice Cresti




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