cronache dalla Finlandia di Margherita Ricciardelli

hanko “Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perché. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.Charles Baudelaire, I fiori del male

 

Non so precisamente cosa mi abbia spinto a intraprendere questa avventura, ma ormai c’eravamo, tutto quello che avevo ipotizzato e su cui avevo lavorato era giunto a termine. Era il momento di partire.

 

Milano, Lunedì 30 settembre 2013 (3:00 h)

 

Sono le quattro del mattino quando raggiungo il check-in all’aeroporto di Linate. Dentro di me c’è l’impazienza di arrivare, ambientarmi, fare nuove amicizie, scoprire una nuova cultura e quant’altro si possa fare di un paese che non abbiamo mai visitato. Quando, all’improvviso, tutto il mio entusiasmo si azzera e capisco che molto probabilmente non avrei visto mamma e babbo per nove mesi. Mi avvio così lungo il gate per poi salire sull’aereo che mi porterà in Finlandia, la terra delle renne. Fin-landia, la terra alla “fine” della terra. Mi piace pensare che sarò lontana, per imparare a cavarmela da sola, per vedere cosa sono in grado di fare.

 

Non c’era più tempo per pensare a cosa avrei lasciato ma solo a cosa avrei trovato. Ma cominciamo con il batticuore del volo, dello scalo a Copenaghen e dell’arrivo all’aeroporto di Helsinki. Tutte cose nuove per me.

 

Helsinki, Lunedì 30 settembre 2013 (11.30h)

 

Eccoci qua! Scendo dall’aereo…

Maremma santa fa un freddo becco!

L’incontro con Leena, la dolce signora che mi ospiterà per nove mesi è rassicurante ma sento ancora il respiro in gola. Dopodiché, penso: Ho fame! Si, ho decisamente fame! Mi butto sul primo panino che trovo, la mia santa coca cola e via verso la strada di casa. Tutto un dritto, costeggiato da boschi di tutti i colori, uno spettacolo mai visto.

Che bella casa! La mia nuova camera mi è estranea, ovviamente. Mi metto subito al lavoro e la personalizzo. Ci devo stare 9 mesi o no?! E allora voglio sentirla mia, prima possibile; sarà il mio caldo rifugio nei momenti di nostalgia, che saranno inevitabili. Il cibo mi preoccupava e invece è tutto prelibato, cucinato con cura. Il dolce è la passione dei finlandesi e si sente!! Sono sdraiata sul letto e penso: è quello che volevo, devo assaporare tutto, vivere a trecentosessanta gradi.

 

Si comincia, secondo step: capire dove mi trovo! Non so dove il viaggio finirà ma so da dove cominciare. Sono immersa nella natura, da un punto di vista paesaggistico Hanko, cittadina sul mare, di 9000 abitanti è il paradiso terrestre e il cielo di un azzurro indescrivibile fa da cornice perfetta. Aria pulita, da respirare a pieni polmoni.

 

Hanko, Finlandia, Martedì 1 ottobre 2013

 

Come in tutte le cose però, prima il dovere poi il piacere. Eh sì, sto parlando di scuola, purtroppo, (ma non sapevo cosa mi aspettava!!). Sono accolta benissimo dal mio tutor Johan, che mi da il benvenuto ( välkommen Margherita!!) e mi illustra tutti i programmi che il Gymnasium può offrirmi. Anche se sono passate solo 48 ore questo primo impatto che hanno saputo darmi mi ha tranquillizzata molto. È una seconda casa per me, adesso. Conosco Timo, il marito di Leena, veramente una bella persona. Il tè dopocena, uno skype veloce con i miei e si è già fatta l’ora di andare a dormire. Domani sarà un giorno molto importante.

 

Buongiorno Hanko!!

 

Hanko, Finlandia Mercoledì 2 ottobre 2013

 

Sono le sette di mattina quando ancora addormentata tra una stiracchiata e l’altra scendo le scale che portano da camera mia alla cucina. Vedo Leena che mangia un favoloso pane integrale con burro , formaggio, peperoni e cetrioli.

Vi giuro!  stavo per sentirmi male!

Mi viene incontro, mi abbraccia e tira fuori dal forno una fantastica tarte-tatin di mele.

Credetemi, ho tirato un sospiro di sollievo!

Il mio latte caldo con qualche cucchiaio  di cioccolato francese rimediato alla svelta e a scuola di corsa. Disto quattro minuti a piedi e non ci posso credere, sono in ritardo già il mio primo giorno. Tutte  le ragazze sono riunite in torno ad un tavolo, una veloce presentazione e in classe. Capisco circa meno di niente di quello che dicono ma è ok, me lo aspettavo …fra me e me mi dico:” Meno fatica!”. Le ragazze sono molto gentili con me e mi seguono ogni minuto, altrimenti sarei disperata! Ho sempre 10 minuti di pausa tra un’ora e un’altra.  Al liceo… la preside vuole del ” tu” , i professori hanno tutti meno di trent’anni, noi studenti scegliamo i corsi e sosteniamo test alla fine dei bimestri. Praticamente un’università alle superiori. A geografia si va nel bosco con la bussola per seguire un sentiero e imparare ad orientarsi. Il giorno passa troppo veloce, sono rimasta affascinata e ancora non ci credo!

 

Sono pochi giorni che sono qui, riuscirò a trovare dei difetti a questo popolo , a questo sistema, a questa terra ma non ne sono così convinta. D’altronde una mia amica mi ha detto: “tutte le cose più o meno sono uguali, nel loro modo caratteristiche. Basta viverle in altri contesti o in altri modi che ci sembrano stravolte e migliori! “ Non so dirvi se sia precisamente così ma per il momento non svegliatemi, a meno che per farmi accarezzare il mio cane Forrest che mi manca tanto. Baci Marghe.

 

Hanko, Finlandia Giovedì 3 ottobre 2013

 

Mi giro e rigiro nel letto fin quando non mi accorgo che una dolce melodia mi sta cullando. Sono all’incirca le sette del mattino. Chiudo gli occhi, sono capace solo di ascoltare, percepire i dolci movimenti di études di Chopin. Leena sta suonando, suona il pianoforte e meravigliosamente aggiungerei. Penso che non ci sia miglior risveglio. Il secondo giorno di scuola, confusionario all’incirca come il primo. A casa mi aspetta Mumma, la “nonna”. Parliamo, gli racconto di me e mi racconta di lei. Una vita, una storia affascinante dall’infanzia, l’ adolescenza con la guerra d’inverno e il trasferimento in Svezia fino ad oggi. So che Leena sarebbe partita qualche giorno per Parigi la sera stessa, e l’idea un po’ mi spaventa. Lei è ormai sull’aereo ed io dopo una cena prelibata provo la mia sauna. Ogni buon finlandese ha una sauna in casa. Tutto è così rilassante, il calore, gli odori e le luci soffuse, nessuno strilla e tutti sono molto organizzati. Goodnight world.

 

Carpe Diem, vivi l’attimo. Non c’è bisogno neanche di ripeterlo. L’indomani sarei rimasta a casa. La scuola ha promosso una giornata dedicata alla famiglia. Ognuno deve svolgere un particolare lavoro ed essere ricompensato dai genitori con 10 euro da aggiungere alla cassa scolastica lunedì mattina. Ovviamente il sabato non si va a scuola.

 

Hanko, Finlandia Venerdì 4 ottobre 2013

 

Caffellatte e l’incontro con la zia Bibbi. La zia Bibbi è simpaticissima. La più vecchia di 4 fratelli, tre femmine e un maschio. Segue una fantastica passeggiata in mezzo ai boschi. Non si intravede altro che giganteschi alberi e tanti cespugli. Alla fine del sentiero un fantastico panorama si affaccia sul mare. Passeggio sulla spiaggia mentre tira una leggera brezzolina e il sole scalda tutto intorno a sé. Ad un certo punto, Bibbi, mi indica una piccola capannina diroccata. Mi spiega che in pieno inverno quando lei era giovane, faceva spesso il bagno e tutt’ora c’è gente che lo fa. Le rispondo:-“Ma voglio dire siete impazziti?! Roba da matti, vi congelate!”-“Fa bene al corpo, allo spirito e alla mente”- “Si, si ci credo, sono d’accordo!” ; un leggero sorriso si accenna sul suo viso. La sera la riservo a stupire Timo con polpette al pomodoro e capperi. Con la pancia piena come un orsacchiotto, stanchissima, mi avvio verso la mia camera da letto. Oggi è stata un giornata abbastanza intensa.

 

Leena è ancora a Parigi, non ricevo notizie ma so che tutto va bene.

 

Hanko, Finlandia Sabato 5 ottobre 2013

 

Mi concedo una dormita leggermente più lunga, era tanto che non dormivo così bene il sabato. Timo bussa alla mia porta. Usciamo di casa in fretta. Non capisco cosa sta succedendo. Ci fermiamo in un  angolo della strada e mi dice:” Wait!”. All’improvviso vedo passare davanti ai miei occhi una massa di gente che parla, ride, scherza, si diverte ma soprattutto corre. Sto assistendo alla maratona annuale in mezzo ai boschi di Hanko. Tanti applausi e incoraggiamenti fino a quando tutto il gruppo si è dileguato in mezzo alla foresta. Il pomeriggio andiamo a fare visita alla migliore amica di Mumma, Solveig. Ci ha preparato un mega dolce al cioccolato e frutti di bosco. Vogliono proprio farmi ingrassare questi finlandesi, ma già che c’è me lo magno. Intanto a scuola avevo stretto le mie prime amicizie. Lucinda, una ragazza della mia età  mi scrive un messaggio e mi domanda se mi sarebbe piaciuto andare a fare shopping con lei a Turku. Turku è la seconda città più grande della Finlandia, dopo Helsinki e dista solo 2 ore da Hanko. Accetto volentieri. Il mio entusiasmo è a mille. Mi sembra di vivere un sogno. Ormai sono entrata dentro questa vita e non voglio uscirne, altro giro di sauna, altro tè e nanne.

 

In così poco tempo ho già conosciuto tutte le persone più importanti che caratterizzano questa grande e accogliente famiglia. Mi rassicura il fatto che sto simpatica a tutti, ma modestia a parte, non mi sembrava un impresa difficile. Ovviamente mi piace scherzare ma le sorprese non sono finite…

 

Hanko, Finlandia Domenica 6 ottobre 2013

 

Bonjour à tout le monde, si parte per Turku! Il primo pit stop e molto vicino al centro ma non ci sono negozi, solo una grandissima casa. Ma sono pronta alle sorprese ormai. La porta si spalanca e due bambini corrono verso di me, sento una voce in lontananza:” Bambini in casa, che fa freddo!”- -”aspetta un attimo, ma questo è italiano! non ho sentito male!”. Lo zio di Lucinda ha sposato una donna italiana, di nome Paola. Pranziamo da loro e parliamo italiano tutto il tempo. Mi sento a casa anche se sono a 10000 km di distanza. I bambini, di 3 e 5 anni sono perfettamente bilingui, ma che scherzo è questo!?

Di nuovo in viaggio, road to Turku! Shopping sfrenato tutto il giorno e un panino veloce al bar. Fra due parole e due risate, capisci che la complicità si può trovare anche solo attraverso sguardi, anche in un paese nuovo, con persone che non conosci. “But now I kown the meaning of true love (..) I believe I can fly”.

 

Già una settimana che sono qui, 7 giorni, 168 ore, 10.080 minuti, 604.800 secondi che sembrano niente.  Concludo:  “Un Viaggio è sempre una scoperta, prima di luoghi nuovi è la scoperta di ciò’ che i luoghi nuovi fanno alla tua mente e al tuo cuore. Viaggiare è sempre, in qualche forma, esplorare se stessi.”Stephen Littleword, Aforismi

 

Annunci

  1. Monastero

    or hatchings




Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


  • La nostra biblioteca

    Clicca per leggere le nostre recensioni

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: