Cronache dalla Finlandia di Margherita Ricciardelli

La sveglia suona. Apro gli occhi. Davanti a me, ai piedi del mio letto vedo la piccola valigetta blu che mi ha accompagnato fin dall’inizio di questa avventura e che aspetta solo di essere chiusa, nuovamente. Un piccolo brunch degno della domenica mattina e in macchina verso Helsinki dove ci aspetta la nave. Parto con Leena, la mia host mum: tragitto con musica e soliti paesaggi mozzafiato, ci danniamo per un parcheggio ma alla fine qualcuno è così gentile da privilegiarci del suo posto, segue una coda rapida alla cassa dove ci riempiono di caramelle e quindi ho finalmente in mano quel minuscolo cartellino bianco con il codice a barre che significa divertimento puro! Appena passato il portellone di ingresso, Chack!! Fotografi a tradimento per le foto ricordo, mi sono meravigliata che queste persone esistano ancora. Uno sguardo veloce alla promenade e siamo già nella nostra piccola ma confortevole cabina.

-”Pronta per andare a ballare?!”- Leena è un uragano di energia, potrebbe essere una ragazza della mia età.

Provate ad immaginare la mia risposta..

-”Magari prima sazierei questo stomaco che brontola! “-

Credo di avere una dipendenza, soprattutto per i dolci. (Questo mi riporta a un episodio di quando ero piccola. Ero seduta sul divano con mio padre guardando Zelig e la performance di Joele dix che fra una battuta e l’altra quella sera disse: “Potete percepire il “suono” diverso tra cracker al farro e BOMBOLONE alla crema?! “- Io questa differenza la percepisco benissimo!)

Lo spettacolo delle 18.00 prevede un’acrobata. Lo voglio vedere. Rimango stupita.

Dopo siamo le prime davanti alle porte del buffet.. ore 20.30 in punto le porte si aprono. Sono in paradiso!

Immaginatevi circa mezzo chilometro di stanza con tre tavolate dove puoi trovare di tutto: antipasti di mare e di terra, primi piatti, zuppe, formaggi assortiti con marmellate, taglieri di salumi e tutte cose freschissime, ricercate e squisite. Credetemi, avrei tanto voluto fare una foto ma ero troppo impegnata ad abbuffarmi.

Con la pancia stracolma via al country club ad ascoltare George Rigby! George Rigby è un trovatore che ci ha riservato un vero e proprio spettacolo musicale. Ho sentito tutti i cantautori più famosi. Penso non ci sia niente di meglio di una serata come questa, seduta ad un tavolino ad ascoltare buona musica. La serata la chiudiamo con una bella discoteca scatenandoci senza fine. Un drink, volti nuovi che mi circondano, con cui scambiare sorrisi e parole. Alle 3 il sonno comincia a farsi sentire. Non so descrivervi questa sensazione, so solo che sono felice. Tanto, troppo felice. A domani giovani e vecchi, belli e brutti simpatici e antipatici!

Sono le sette del mattino quando mi sveglio e apro la tendina della mia cabina che nasconde un’enorme finestra al di là della quale posso vedere “LO” spettacolo mozzafiato dell’arcipelago svedese, siamo sempre più vicine. Ahhhhhhh quanto sono impaziente!! Arriva il momento di sbarcare. Di lunedì purtroppo il palazzo reale è chiuso, così come i musei, ma l’esterno è ugualmente affascinante. Camminate a non finire per questa metropoli cosmopolita

e shopping sfrenato tutto il giorno per rimediare qualche regalo di Natale e un panino al volo. Sono distrutta al rientro in nave. Un bel bicchiere di vino e uno spuntino in mezzo alla promenade sono accompagnati da un concerto di violini e quindi da uno spettacolo di tenori spagnoli. Facciamo proprio la bella vita!! Mangiamo al ristorante un’aragosta “che parla”. Mi soffermo a guardare la mia host mum per un attimo. Quello che penso è:” Ci siamo trovate!”.. io credo nel destino. Lei è stata una compagna perfetta per visitare una città del genere. Ho avuto l’impressione che Stoccolma sia talmente ricca, che qualche ora di passaggio non le rende affatto merito. Di conseguenza dovrò ovviamente tornare e consiglio a tutti di inserirla tra le vostre mete. Per oggi è tutto amici miei.

Helsinki è già stata parte del mio “pellegrinaggio” nei giorni passati, quindi oggi la riservo agli ultimi regali di Natale e a un bel pranzo con lasagne pasticciate da “Zio Pepe, un ristorantino dalle tende spiritose bianche e rosse. Un signore assai buffo sulla cinquantina con dei baffi foltissimi si trova dietro il bancone. È italiano sicuramente. Come potrei non presentarmi?!

-”Io sono italiana, trattami bene!-” ..sono stata un po’ brusca dite?! Con un accento fortemente meridionale mi risponde:” Di dove sei? Io sono calabrese!”-

-”Io sono di Siena, toscana-” “-Evvai allora italiana vera”- Lo conosco da due minuti e già mi sta simpatico. Di nuovo verso casa accompagnate da un cd jazz e anche se sono solo le tre del pomeriggio si intravede la luna e un rosso carminio sfuma all’orizzonte. Di nuovo casa, di nuovo Hanko, di nuovo TUTTO quello che si può desiderare. Emozioni che porterò per sempre nel mio cuore, ricordi che diventeranno un’occasione per crescere. Ma dato che ho dormito 6 ore in tre giorni si chiudono le finestre, si tirano le tende, infiliamo a letto e spegniamo la luce. Chiudiamo momentaneamente il sipario! Restate sintonizzati, in meno di un mese con un leggero ritardo arriva il Natale e il Capodanno finlandese! Baci e abbracci.

Margherita

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